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Classe II A
RACCONTO
LA MIA
ESPERIENZA
AL BOSCO NORDIO
Il 20 Ottobre io e miei compagni siamo andati al
Bosco Nordio con il bus.
Quando siamo arrivati là c’erano due guide che ci spiegavano cosa era
il Bosco Nordio.
Hanno fatto due gruppi perché eravamo troppi.
La nostra guida si chiamava Giorgia ed è stata molto brava a spiegarci
gli alberi come: il leccio il pino.
Ci ha spiegato che nella riserva naturale ci sono solo 7 daini femmina
perché i daini maschi si facevano le corna con i rami degli alberi e
rovinavano il bosco e allora li hanno portati via.
Ci sono anche tante specie di uccelli: il picchio, il pettirosso e molti
altri animali terrestri: la testuggine, il tasso e altri.
E’ stata un’esperienza molto interessante a abbiamo trovato anche
una bella giornata.
Verso le 11.30 siamo andati ai pulmini e ritornati a scuola.

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Classe II B
VISITA AL BOSCO NORDIO
Il giorno 20 ottobre siamo andati al bosco Nordio,
siamo andati con il pulmino.
Al bosco c’erano già le guide che ci spettavano e dopo ci siamo
divisi in due gruppi e la nostra guida si chiamava Nadia.
Io ho visto tanti sassi e c’erano tanti tipi di alberi e l’albero re
del bosco si chiamava leccio.
Il leccio ha la foglia a
lancia e ha la foglia dura, questo perché nel bosco vivono piante alle
quali serve poca acqua e sulla foglia del leccio c’è una specie di
cera ed essa ha l’immagine seghettata e il frutto si chiama ghianda.
Ci sono tanti tipi di frutti e c’era un pino che era morto; c’era un
albero che si chiamava orniello e la foglia dell’orniello si chiama
imparipennata e c’era il pioppo, del pioppo ce ne sono due tipi bianco
e nero e la pianta che fa la bacca si chiama pungitopo.
C’era una pianta che fa un latte tossico che si chiama asparago.
Io ho visto tanti funghi e ho visto un cervo.
C’era una impronta di daino e tante ghiande, ho visto due stagni, uno
per le testuggini e uno per le rane e per i rospi; volava un uccello che
si chiamava ghiandaia e ho visto una lucertola.
Questa gita mi è piaciuta e ho imparato tante cose che non sapevo.

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Classe II C
RACCONTO
LA GITA
AL
BOSCO NORDIO
Sono partito da scuola il giorno 20. Abbiamo preso
l’autobus alle ore 9.00. Siamo montati sull’autobus e c’erano
altri bambini della II A. Io ero seduto con Marco e dall’altra parte
c’erano
la Serena
, il Matteo e
la Caterina.
All’arrivo abbiamo incontrato Giorgia che ci ha detto di chiuderci
bene il giubbotto perché faceva freddo. Poi abbiamo aspettatogli altri
della II B e II A.
Poi Giorgia ci ha spiegato che quel bosco si chiamava Bosco Nordio ed
era naturale ed integrale.
Naturale vuol dire che è solo la natura che fa le cose che ci sono e
non si può toccare niente.
Durante il percorso abbiamo fatto la prima fermata. Giorgia ci ha detto
che là c’erano tanti lecci.
Poi abbiamo camminato un altro po’ e ci siamo fermati un’altra volta
e ci ha spiegato del leccio che da grande ha le foglie lisce e quello
piccolo ha le foglie a seghette.
L’orniello ha il ramo di 10 centimetri, con tante foglie, in realtà
è una sola foglia.
E dopo abbiamo visto il pino. Una volta c’erano tanti pini, ma adesso
ce ne sono pochi perché il leccio è cresciuto e ha soffocato il pino.
Abbiamo camminato e ci siamo fermati di nuovo per vedere la quercia e la
guida ci ha detto che c’era un uccello che si chiamava ghiandaia che
ovviamente mangiava le ghiande e c’erano altri 18 animali.
Abbiamo camminato ancora e la nostra guida Giorgia ci ha detto che
stavamo per vedere le tartarughe, ma purtroppo erano in letargo.
E poi ci ha detto di una piante che si chiama eufornia che se aprivi uno
dei suoi spini esce un liquido velenoso.
C’era anche un rospo, ma la sua vasca era da ristrutturare e allora
non l’abbiamo visto.
Poi siamo arrivati alla casa dove abbiamo fatto merenda e vicino
c’erano impronte di daini.
Ritornando io ero sempre con Marco. “ E’ stato bello” ho esclamato
e lui mi ha dato ragione.
Poi siamo tornati a scuola.

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