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Direzione Didattica V Circolo – Chioggia

www.chioggia5circolo.it

GEO-SCIENZE

PROGETTO DI POTENZIAMENTO

DELL’EDUCAZIONE DELLE SCIENZE

INDICE: 

·        Premessa

·        Obiettivi generali

·        Macro progetti per l’educazione scientifica

·        Archivio dei lavori svolti dalle classi e altro materiale utile

·        Sitografia

·        Progetto del corso di aggiornamento sulla microscopia (mineralogia)

PREMESSA

Già da alcuni anni, nel Circolo, viene considerato “strategico” il progetto di potenziamento dell’educazione delle scienze. Per dare corpo a tale progetto, nel Circolo si è costituito un gruppo di lavoro con lo scopo di elaborare programmi, individuare piste di lavoro, fornire indicazioni su materiali e strumenti didattici, proporre corsi di formazione per docenti miranti a potenziare l’insegnamento delle discipline scientifiche.

Già nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati si specificava che “… la Scuola Primaria promuove l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche di indagine indispensabili alla comprensione del mondo umano in cui si vive.

Aiutando il passaggio dal “sapere comune” al “sapere scientifico” (la scuola) costituisce la condizione stessa dell’edificio culturale e della sua sempre più approfondita sistemazione ed evoluzione critica”.

Nelle Indicazioni per il Curricolo, emanate nel Luglio del 2007, si ribadisce  come sia “centrale l’acquisizione della cultura scientifica” e si afferma inoltre che, relativamente all’ambiente di apprendimento, è necessario “valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, …. favorire l’esplorazione e la scoperta al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze” e molto si insiste sulla necessità della “problematizzazione” quale strategia funzionale alla creazione di un “pensiero divergente e creativo”. Viene poi indicato come prioritario l’ “incoraggiare l’apprendimento collaborativo”, il “promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere” affinché “l’alunno sia attivamente impegnato nella costruzione del suo sapere” e il “realizzare percorsi in forma di laboratorio … che incoraggia la sperimentazione e la progettualità” e diventa “momento in cui l’alunno è attivo, formula le proprie ipotesi e ne controlla le conseguenze, progetta  e sperimenta, discute e argomenta le proprie scelte, impara a raccogliere dati e a confrontarli con le ipotesi fatte …”

Tenendo presente le Indicazioni per il curricolo, i risultati ottenuti nelle prove di valutazione INVALSI, le indicazioni che ci vengono dal progetto di Circolo sulla valutazione (MIVA SERVISS) e avendo chiara la consapevolezza della necessità di implementare il corretto approccio allo studio delle discipline scientifiche, il gruppo di progetto per il POTENZIAMENTO DELL’EDUCAZIONE DELLE SCIENZE ha ritenuto opportuno confermare i  macro-progetti di educazione scientifica predisposti negli anni precedenti, all’interno dei quali ogni insegnante, o gruppo docente, può individuare i percorsi educativo didattici più adatti ai propri alunni.

Il gruppo ha inoltre integrato il progetto con una nuova “pista”, più strettamente collegata all’area della matematica, che, partendo dai suggerimenti del Legislatore citati in questa premessa, prevede maggiore spazio per favorire l’apprendimento degli alunni a partire dalla loro esperienza, rende effettiva la problematizzazione intesa a stimolare la costruzione di un percorso significativo anche attraverso attività di tipo laboratoriale, condotte con l’intenzione di favorire un apprendimento collaborativo che porti alla costruzione autonoma di saperi prossimali, ed in definitiva consenta di sviluppare quel pensiero divergente e creativo citato precedentemente.

Scopo del gruppo di progetto per il potenziamento dell’educazione delle scienze, come si è detto,  è anche quello di proporre corsi di formazione per docenti.  Quest’anno infatti sarà organizzata la seconda parte del corso di aggiornamento triennale sulla microscopia, avviato durante lo scorso anno scolastico, che avrà come campo di indagine e approfondimento la mineralogia (il programma del corso è riportato di seguito).

Per supportare l’attività didattica è inoltre stato predisposto un elenco di materiale didattico utile     ( in larga parte lavori prodotti da classi o dispense da corsi di aggiornamento) e accessibile a chi ne faccia richiesta e una sitografia essenziale. ( Anche queste informazioni sono riportate di seguito)

OBIETTIVI GENERALI                                                                                                                Torna su

·         Sviluppare un atteggiamento scientifico di base per le acquisizioni delle abilità cognitive generali: saper osservare, descrivere, classificare, confrontare, misurare sperimentare, raccogliere ed elaborare dati;

·         Sviluppare atteggiamenti di curiosità e di attenzione rispetto della realtà naturale e di riflessione sulle proprie esperienze;

·        Conoscere le caratteristiche morfologiche e culturali del territorio e sviluppare atteggiamenti di rispetto e cura dell’ambiente naturale ed antropico che ci circonda;

·        Conoscere la realtà attraverso esperienze sensoriali, saperla descrivere e comunicare;

 Utilizzare strumenti informatici, di ricerca, d’osservazione, di indagine, di rilevazione, … ;

·         Analizzare e rappresentare processi utilizzando e realizzando grafici, tabelle, mappe, e/o modelli logici come formule, regole, algoritmi, strutture di dati.

·         Sapersi approcciare ad una situazione problematica significativa con curiosità e determinazione.

·        Saper rappresentare in modi diversi una situazione problema individuando quello più funzionale alla soluzione.

·        Saper concordare con i compagni strategie risolutive motivate.

·        Saper costruire ragionamenti per sostenere le proprie tesi.

·        Riconoscere situazioni incerte, saperle discutere, saper decidere una strategia.

·        Comprendere che spesso più soluzioni e/o più strategie sono possibili

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MACRO PROGETTI PER L’EDUCAZIONE SCIENTIFICA

TERRENI E PIANTE:

PRIMO APPROCCIO ALLE SCIENZE BOTANICHE

Obiettivi specifici:

1. Sviluppare padronanza delle tecniche di indagine e delle procedure sperimentali (saper osservare,

descrivere, classificare, sperimentare, confrontare, misurare);

2. Sperimentare un primo approccio alle scienze botaniche.

Contenuti

TERRENI E PIANTE:

__ Conoscere la terra e i suoi usi: terreni sabbiosi, argillosi, torbosi (sperimentare e manipolare diversi tipi di terre per scoprirne le caratteristiche: odori, consistenza, colori, impermeabilità, …);

__ Il seme: molti tipi di seme; la semina in semenzaio e in vaso;

__ I bulbi;

__ La germinazione: osservare e registrare le varie fasi di sviluppo del germoglio;

__ Sperimentare l’influenza della luce, dell’acqua, della terra sulla crescita delle piante;

IL GIARDINO:

__ Osservare, descrivere e rappresentare il giardino della scuola;

__ Osservare con la lente d’ingrandimento una piccola porzione di giardino: scoprire e classificare, secondo diverse caratteristiche, foglie, erbe, insetti,…

__ Osservare con la lente d’ingrandimento una piccola porzione di giardino: scoprire e classificare, secondo diverse caratteristiche, foglie, erbe, insetti…

__Censire le specie floro-faunistiche osservabili nel giardino;

__Osservare, descrivere e rappresentare la siepe: cos’è, come si forma, a cosa serve? Cos’è un ecosistema?

__ Coltivare un settore del giardino: progettare l’intervento individuando l’area interessata e le funzioni che deve assumere, prevedendo i materiali e gli strumenti necessari al lavoro, i tempi ed eventualmente i costi.

__ Coltivazione all’aperto e in serra: la riproduzione delle piante attraverso le talee:

__ Cura periodica e mantenimento del giardino della scuola.

Metodologie

Il metodo scientifico guiderà gli interventi: osservazione della realtà o di un particolare fenomeno;

formulazione di ipotesi su cause e conseguenze di quanto rilevato; sperimentazione e verifica in

relazione all’ipotesi. I risultati devono essere ripetibili, generalizzabili e descrivibili.

I diversi momenti delle esperienze stimoleranno gli alunni ad interpretare gli aspetti della realtà, a

confrontare dati, ad individuare somiglianze e differenze, ad ipotizzare, progettare e realizzare

interventi sul mondo reale.

L’ACQUA CHE CI CIRCONDA

Obiettivi specifici

1. Conoscere le caratteristiche morfologiche e culturali del territorio;

2. Sviluppare atteggiamenti di rispetto e cura dell’ambiente naturale e antropico.

Contenuti

__L’ACQUA

__Le forme dell’acqua;

__Il ciclo dell’acqua;

__Le proprietà dell’acqua;

__Le azioni dell’acqua;

__L’acqua un bene da proteggere: usi domestici, agrari, industriali dell’acqua;

__ IL MARE

__La salinità: semplici esperimenti;

__Chi vive nel mare? Conoscere organismi comuni nel nostro mare; eseguire osservazioni, semplici classificazioni con l’uso di opportuni strumenti (microscopi, stereomicroscopi);

__Conoscere e classificare le alghe: costruire un semplice angario;

__L’eutrofizzazione delle acque: cause e conseguenze;

__L’azione del mare: il mare costruisce, il mare distrugge…;

__La spiaggia: sabbia, rocce, minerali;

__All’origine della vita: i fossili;

__Tecnologia: il Mo.S.E.

__LA LAGUNA

__Come si forma la laguna;

__L’ecosistema lagunare;

__Relazioni tra flora e fauna lagunari;

__Attività economiche in laguna;

__Conoscere la Laguna Sud di Venezia: mappe, foto, esplorazione;

__IL FIUME

__Caratteristiche di un fiume e sua influenza sul territorio;

__I fiumi pensili: il Brenta e l’Adige;

__“Governare” i fiumi: canalizzazioni, idrovore e chiuse;

__Il delta del Po: flora e fauna;

__Lo sfruttamento dei fiumi;

__La potabilizzazione dell’acqua;

__L’acquedotto di Chioggia.

Metodologie

Le attività partiranno dall’osservazione di fenomeni e del territorio in cui viviamo, da esperienze in

classe e/o in loco che stimoleranno l’osservazione, la raccolta, l’elaborazione e l’interpretazione dei

dati.

Gli alunni potranno utilizzare le strumentazioni proprie della ricerca scientifica: microscopi,

stereomicroscopi, computer, telecamera digitale…

EDUCAZIONE ALIMENTARE

Obiettivi specifici

1. Sviluppare una cultura della sana alimentazione.

2. Sviluppare e consolidare l’attitudine a guardare e a vivere la realtà avendo coscienza dei diversi canali sensoriali.

3. Comprendere che ognuno percepisce la realtà in modo diverso: riconoscere l’altrui e la propria diversità.

4. Sviluppare la capacità di richiamare le conoscenze sensoriali, le connotazioni emotive delle sensazioni, sapendole comunicare.

5. Sviluppare un atteggiamento di sana curiosità e personale attenzione verso l’alimentazione e i vari prodotti alimentari.

6. Valorizzare la stagionalità di frutta e verdura e i prodotti locali e/o tipici.

Contenuti

__Indagini conoscitive riguardanti le abitudini alimentari degli alunni

__I principi nutrizionali contenuti nei vari alimenti

__L’origine degli alimenti (vegetale, animale, minerale)

__I cicli stagionali dei prodotti agricoli e l’intervento dell’uomo

__Le trasformazioni degli alimenti di base (cereali trasformati in pane, pasta, biscotti,…, il latte

trasformato in yogurt, gelati, formaggi… ecc)

__Metodi di cottura degli alimenti

__Metodi di conservazione degli alimenti (sterilizzazione, surgelazione, salamoia, ecc…)

__Corretta suddivisione degli alimenti nei pasti quotidiani

__Analisi sensoriale di singoli alimenti (arancia, pomodoro, latte…) o di gruppi di alimenti

specifici (frutta, verdura, pesce, cereali, latticini, carne, ecc) attivando tutti e cinque i sensi.

__Indagine storica: alimenti maggiormente consumati al tempo dei nonni; ricette della nostra tradizione.

__Indagine geografica: coltivazioni e prodotti alimentari tipici nel territorio del nostro Comune; prodotti tipici della
    regione Veneto, produzioni agroalimentari nelle regioni italiane.

__Indagine socio-alimentare: gli alimenti dei “poveri” e gli alimenti dei “ricchi”; i cibi delle feste

(alimenti o preparazioni alimentari consumate prevalentemente in occasione del Natale, Pasqua,

Carnevale, compleanni, ultimo o primo giorno dell’anno ecc.)

__Lettura delle etichette degli alimenti confezionati.

__Cibo e multiculturalità (alimenti di altri popoli, i cibi tabù nelle diverse culture)

Metodologia

La pedagogia della salute, e nello specifico dell’educazione alimentare, è una pedagogia non

soltanto del “sapere” ma soprattutto dell’”essere” e del “fare”. E’ perciò indispensabile veicolare i

contenuti attraverso esperienze concrete nelle quali l’alunno si senta protagonista e che gli

consentano di capire, scegliere e raggiungere il proprio benessere a tavola. Sono consigliate, quindi,

le attività laboratoriali di analisi sensoriale, di cucina (preparare il pane, le marmellate, provare

alcune ricette della tradizione locale o di altri paesi lontani), di semina e cura dell’orto, di espressività con alimenti vegetali (arcimboldi), di pittura con tinte ricavate da ortaggi o frutta, di

giochi linguistici (le filastrocche degli alimenti, gli insulti alimentari).

A supporto dell’attività didattica possono essere programmate uscite a:

__Fattorie didattiche

__Agriturismo con coltivazioni biologiche

__Mercato del pesce all’ingrosso o al minuto

__Centrale del Latte

__Zuccherificio Eridania

__Pastificio Jolly

__Industri lavorazione pesce

Testi per la consultazione didattica e alimentare

“Cultura che nutre”, Strumenti per l’educazione alimentale, Ministero delle politiche agricole e

alimentari delle Regioni.

Guida per l’insegnante e quaderno operativo per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di

primo grado.

Mira Pons M. “L’alimentazione a piccoli passi”, ;Motta Junior.

Quaderno didattico per alunni del primo biennio della scuola primaria “La terra delle cose buone”

Quaderno didattico per alunni del secondo biennio “La fiera delle cose buone” (si possono

richiedere gratuitamente al Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della nostra ASL)

(bibliografia da completare)

SCUOLA SOSTENIBILE

Obiettivi specifici:

1. Mettere in relazione la tecnologia con i contesti socio-ambientali e con i processi storicoculturali

che hanno contribuito a determinarla.

2. Sviluppare atteggiamenti di sensibilità e di responsabilità nei confronti delle persone, delle

cose e del mondo naturale, sapendo mettere tutto ciò strettamente in relazione alle nostre

scelte comportamentali.

Contenuti:

…SOSTENIBILE E’ MEGLIO!!!

__ Comprendere che nella vita di tutti i giorni si utilizzano risorse di vario genere (risorse animali,

vegetali, minerali, energetiche, umane…).

__ Esplorare a livello sensoriale alcuni materiali (carta, plastica, acqua…) e saperne descrivere

alcune proprietà.

__ Classificare vari materiali in base alle loro proprietà e/o al loro utilizzo.

__ Mettere in relazione i prodotti e le materie prime.

__ Scoprire quali sono le fonti energetiche che vengono utilizzate dalla scuola.

__ Scoprire quali sono le fonti energetiche che vengono utilizzate dalla scuola.

__ Ideare qualche semplice indagine da proporre ai compagni o alla famiglia per scoprire alcune

delle nostre abitudini (ad esempio quante lampadine a basso consumo ci sono nella nostra scuola o

nelle nostre case, quanto consumo di acqua minerale facciamo e quanta acquistata nelle bottiglie di

vetro rispetto a quelle di plastiche, quanti usano l’auto per recarsi a scuola…).

__ Elaborare i dati ottenuti sotto forma di grafici o tabelle ed esprimere i risultati in modo matematico (utilizzando ad es. le frazioni o le percentuali o altri strumenti della statistica).

__ Riconoscere il giusto valore di ogni risorsa.

__ Comprendere la differenza tra utilizzo e spreco.

__ Riutilizzare in maniera creativa materiale vario, dando una “seconda vita” alle cose.

__ Comprendere ed attuare comportamenti finalizzati ad un corretto utilizzo delle risorse.

Metodologie:

Le attività partiranno da un attento studio della situazione di partenza che si vuole prendere in

considerazione.

Fondamentale sarà il lavoro di raccolta e tabulazione dei dati che verranno poi confrontati e

discussi.

Importanti saranno le rielaborazioni a livello matematico che consentiranno una più precisa e

sintetica valutazione dei dati.

Le attività di ricerca, anche su internet potranno dare un valido aiuto nell’ampliare le conoscenze e

nel confrontare problemi, esperienze e proposte di soluzione.

I contatti che possono rivelarsi utili sono quelli con la Pubblica Amministrazione (Comune,

Provincia, A.R.P.A.V., A.S.P.).

Nota: Gli obiettivi e le attività appena riportati possono essere trattati trasversalmente (anche in

modo meno articolato) durante il lavoro in classe e possono essere perciò spunto di lavoro anche

senza che sia previsto uno specifico progetto.  

GIOCHIAMO CON I NUMERI E LE PAROLE

LABORATORIO MATEMATICO – LOGICO LINGUISTICO

Obiettivi specifici

1. Sviluppare e stimolare l’interesse e la creatività per le attività logico – matematiche linguistiche attraverso giochi.

2. Saper trasformare esperienze di vita quotidiana in drammatizzazioni per cogliere nessi logico – matematici.

3. Costruire, inventare e riscoprire vecchi strumenti e giochi che stimolino la logica, il calcolo,

la misura e il linguaggio e utilizzarli per i giochi.

Contenuti

GIOCHI:

__Costruire una tombola utilizzando anche calcoli matematici;

__Costruire un gioco dell’oca con indovinelli scientifici – matematici ecc.;

__Gioco della dama;

__Gioco della “campana”;

__Gioco degli scacchi;

__Rebus;

__Cruciverba;

__Caccia al tesoro con indovinelli logici – linguistici matematici;

__Sudoku;

__Gioco dei negozi (con uso di strumenti di misura costruiti dagli alunni);

__Battaglia navale;

__Indovina chi;

__Restaurare e riscoprire giochi antichi;

__Costruire giochi con diversi materiali (legno, stoffa, das, carta ecc.);

__Gara di risoluzione di problemi di logica;

__Gara delle categorie con l’uso di lettere dell’alfabeto;

__Giochi di carte;

__Memory costruiti;

__Labirinti;

__Vero o falso;

__Indovinelli;

__Telaio da tessitura;

__Giochi con l’elastico;

__Tam – gram;

__Costruire dei semplici puzzle con linee di taglio geometriche.

Metodologia

Il gioco sarà il metodo di base per guidare i bambini alla scoperta della logica della matematica e

della lingua.

Le esperienze ludiche si svilupperanno in gruppo e/o a classi aperte per stimolare e attivare

atteggiamenti di relazione positiva nei confronti degli altri e per favorire la creatività.

Bibliografia

M.L.Bigiaretti “Gatto più gatto meno”Giochi – quiz, rompicapi di matematica. Nicola MilanEditore

Hans Magnus Enzensberger“Il mago dei numeri” (con CD Rom)Erickson Claudio Ripamonti

“Giochi…amo” (4 voll.)Erickson Camillo Bortolato

“L’arca di Noé”Erickson

GIOCHI GEO – SPAZIALI

LABORATORIO DI GIOCHI GEOGRAFICI GEOMETRICI SPAZIALI

Obiettivi specifici

1. Sviluppare le capacità di orientamento attraverso i cinque sensi.

2. Saper rappresentare lo spazio con gli indicatori topografici

3. Ricostruire, disegnare, denominare e descrivere lo spazio vissuto.

4. Usare creativamente le forme geometriche piane e solide.

Contenuti

GIOCHI:

__Mosca cieca guidata;

__Mosca cieca sviluppando i cinque sensi;

__Memory degli ambienti antropici e naturali costruiti dai bambini;

__Plastici rappresentanti spazi vissuti costruiti con materiali di facile reperibilità (scatole, cartone, legno ecc.)

__Caccia al tesoro con indicazioni topografiche;

__Costruire vari strumenti di misura e rimisurare gli ambienti noti;

__Gioco delle costruzioni.

Metodologia

Il gioco sarà il metodo di base per guidare i bambini alla scoperta dello spazio che li circonda.

Le esperienze ludiche si svilupperanno in gruppo e/o a classi aperte per stimolare e attirare

atteggiamenti di relazione positiva nei confronti degli altri e per favorire la creatività.

LA MATEMATICA DELLE FIABE

Obiettivi specifici

1.     Sviluppare la capacità di porsi in modo corretto di fronte ad una situazione problematica.

2.     Porsi in modo curioso e determinato nei confronti delle difficoltà.

3.     Saper leggere testi con l’intento di inferire informazioni utili alla soluzione del problema.

4.     Comprendere che da parte dell’insegnante non viene richiesta una risposta preconfezionata ma che ognuno è parte significativa e indispensabile alla procedura risolutiva che va ricercata e non “indovinata”.

5.     Saper immaginare e descrivere una soluzione possibile giustificandola in modo argomentato e plausibile.

6.     Saper descrivere la propria soluzione con tecniche diverse: con la rappresentazione iconografica, con la drammatizzazione, con la simbolizzazione numerica, con grafici o tabelle…

7.     Essere disponibili al confronto e alla discussione delle soluzioni tra compagni.

8.     Comprendere che spesso per un problema esiste più di una soluzione accattabile.

9.     Comprendere che non tutte le situazioni hanno una soluzione possibile.

10. Comprendere che una soluzione può essere raggiunta tramite percorsi e procedure differenti.

Contenuti

·        Leggere testi estesi e coinvolgenti e saperli analizzare e sintetizzare.

·        Sviluppare la capacità di inferire informazioni dal contesto in modo veloce e mirato.

·        Organizzare drammatizzazioni e/o altri tipi di rappresentazioni per illustrare i propri procedimenti risolutivi.

·        Proporsi di “costruire” una situazione problematica da proporre ai compagni.

·        Individuare situazioni problematiche simili a quelle affrontate, nella propria esperienza di vita.

Metodologie

Le attività partiranno dalla lettura o dal racconto, da parte dell’insegnante, di una fiaba o di un testo in forma di narrazione, senza evidenti riferimenti matematici, che possa essere coinvolgente ed adeguato agli alunni ai quali si rivolge.                                               

L’obiettivo in questo caso è quello di far uscire gli alunni dallo schema che purtroppo la scuola, tramite la didattica tradizionale spesso presente nei libri di testo, involontariamente suggerisce: quello che la matematica sia un esercizio arido e definito, rispetto al quale sono escluse la creatività e la fantasia. La matematica appare spesso come un percorso ad ostacoli che va eseguito in modo univoco, tramite procedure rigidamente prestabilite e che giunge a risultati inequivocabilmente giusti o sbagliati. Ora, senza ovviamente negare alla matematica la caratteristica di essere una scienza esatta,attraverso questo percorso, si vorrebbe tentare di rimettere al centro il bambino, con la sua fantasia, la sua creatività, la sua capacità di creare percorsi logici, ponendogli come unico limite quello di dover spiegare e giustificare, in un confronto tra pari, le sue scelte. Il tentativo è, in definitiva, quello di non far sentire il bambino in una “trappola” che gli lascia scarsa libertà di movimento e che spesso lo induce ad atteggiamenti acritici e di tipo automatico, ma di farlo al contrario sentire partecipe e responsabile delle sue scelte, di fargli provare il gusto della sfida con sé stesso e con gli altri nella ricerca di soluzioni originali a situazioni fantastiche o autentiche ma in ogni modo coinvolgenti e stimolanti.

Una volta terminata la fase della lettura e comprensione del testo, si andrà alla ricerca delle situazioni problematiche latenti nel testo stesso. In questa fase sarà necessaria la guida dell’insegnante.

Una volta enucleate le problematiche che escono dal racconto, gli alunni saranno stimolati, attraverso materiale strutturato e non, a trovare delle soluzioni valide. In questa fase i bambini possono lavorare singolarmente o per piccoli gruppi ma è indispensabile che l’insegnante intervenga il meno possibile. Anche nel successivo momento della discussione, l’insegnante si limiterà a fare da moderatore e ad accompagnare i bambini al raggiungimento di una soluzione ( o di più soluzioni) ragionate e condivisibili.

Infine si penserà al modo migliore per rappresentare i risultati ottenuti per poterli esporre in modo chiaro ed efficace ad un pubblico che non abbia partecipato all’esperienza (compagni di altre glassi o di altri gruppi, genitori…).

 Bibliografia

AA. VV. “Metodo relazioni logiche” CCP editore

G Gabellino, F. Masi “I problemi” Carocci Faber

C. Panciotti, I. Marazzani “Logica”               

L. Prosdocimi, “Conti e racconti”    

? “ La matematica di Ercole” Erikson  
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ARCHIVIO 
DEI LAVORI SVOLTI DALLE CLASSI E DI ALTRI MATERIALI UTILI

Al fine di costituire un archivio dei lavori svolti dalle classi e/o delle dispense interessanti fornite durante i corsi di aggiornamento o durante altre attività svolte con gli esperti (uscite, settimane verdi, interventi in classe…), chiedo cortesemente alle colleghe di farmi avere i titoli, e successivamente le copie, dei materiali eventualmente in loro possesso e che intendono mettere a disposizione.

L’archivio di questi materiali dovrebbe servire a chiunque voglia farne uso , per avere spunti, suggerimenti di lavoro, tracce di percorsi già svolti da altre classi, per costruire in modo autonomo ed originale nuovi lavori partendo però da una base già “collaudata”.

I lavori già a disposizione sono i seguenti:

·        “Qui pianeta Terra” -Fascicolo classe III

·        “Noi e il mare”- Fascicolo classe III

·        “Dal seme al frutto” – Fascicolo classe II

·        “Ambiente, rifiuti, riciclo”- Fascicolo classe III

·        “Caroman” – Fascicolo classe III

·        “Progetto Cost-net” –Ricerca condotta in collaborazione con il WWF di Trieste

·        “Noi e il clima”- Fascicolo + presentazione in power point su CD- classe V

·        “il mistero dell’acqua che scompare” – Fascicolo classe II

·        “Il calore” – Fascicolo classe II

·        “Relazioni Logiche “-CCP editore

·        “Percorsi di scienze ricordando Daniela Furlan”- Corso di aggiornamento

·        “Lo sviluppo del pensiero creativo nel percorso di insegnamento e apprendimento”- Corso di aggiornamento

·        “Come ci accorgiamo dell’energia” –Fascicolo di Daniela Furlan Classe I

·        Dispense varie dal corso di aggiornamento sulla microscopia.

Ringrazio chi vorrà collaborare.

 

                        L’ ins. figura obiettivo

                        Per le geo-scienze.
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SITOGRAFIA PER L’AREA SCIENTIFICA E MATEMATICA

(dedicata alle insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria)

Inserisco alcuni siti che ho visionato e che contengono materiale interessante per le insegnanti. Questo elenco è ovviamente minimale ma potrà essere ampliato e integrato anche su vostro suggerimento .

http://matematica.unibocconi.it/peano/peano1.htm  Raccolta di giochi matematici e problemi “capziosi”

http://matematica.unibocconi.it/gareparigi.htm  Testi dei giochi dei campionati internazionali dei giochi matematici (finale di Parigi)

http://www.pd.astro.it/othersites/stelle/stelle.html  Sito molto interessante per l’astronomia

http://www.edulinks.it/  Sito ricchissimo di links suddivisi per disciplina e rivolti a insegnanti e/o studenti

http://www.scuolafacendo.carocci.it  Si trova il catalogo della “Carocci Faber” che presenta ottimi testi di auto aggiornamento per tutte le discipline. Sono consultabili articoli, schede di approfondimento e sono segnalati links utili.

http://umi.dm.unibo.it   Sito dell’Unione Matematica Italiana. All’interno c’è una sezione dedicata alla scuola primaria

http://gold.indire.it/nazionale  Contiene un lungo elenco di progetti didattici relativi alle varie discipline ai quali è possibile accedere nelle loro linee guida

http://www.spineaprimocircolo.it/index.php  Contiene programmazioni, esperienze didattiche della scuola dell’infanzia e primaria, materiali dai corsi di aggiornamento ecc.

http://www.matematicasenzafrontiere.it/  Contiene le prove delle gare di matematica che possono essere utili anche nella normale attività didattica

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Progetto del corso di aggiornamento sulla microscopia (mineralogia)

Corso di formazione – aggiornamento

“Tecniche di microscopia applicate allo studio dei minerali e delle rocce”

 

Target: insegnanti della scuola primaria “B. Caccin” V Circolo, Viale Tirreno 2228, Sottomarina (Ve).

Scopo: Il corso si inserisce in un progetto di formazione triennale sulle tecniche di microscopia in campo botanico, mineralogico e biologico stipulato tra il Centro di Educazione Ambientale di Chioggia, gestito dalla Società Cooperativa Hyla Naturalisti Associati, e la scuola elementare Caccin.

I docenti hanno espresso l’esigenza di seguire un percorso formativo in grado di colmare alcune lacune nella preparazione scientifica di base nel campo della microscopia al fine di poter organizzare un laboratorio di geoscienze (in rete con la scuola media G. Galilei della Città) e di potenziare le attività didattiche laboratoriali nel campo delle scienze della Natura nella scuola primaria.

Nell’anno scolastico 2006/07 si è svolto il corso di introduzione alla microscopia.

Coordinamento:

Il corso è coordinato dalla Soc. coop. HYLA, quale gestore del CEA di Chioggia su mandato dell’Amministrazione Comunale.

Formatori:

-  Prof.ssa Predonzan Roberta, docente di scienze naturali all’IIS “G. Veronese” di Chioggia.

Per l’argomento oggetto del corso, il CEA si è rivolto alla prof. Predonzan per le competenze professionali sviluppate in campo anche universitario e per il ruolo che ricopre come tutor del piano nazionale ISS (insegnare scienze sperimentali) nel presidio di Venezia.

-  Prof.ssa Sambo Monica, docente di matematica e fisica e funzione strumentale per l’area scientifica all’IIS “G. Veronese” di Chioggia.

In collaborazione con:

-  Colla Paola, tutor per la scuola primaria del piano nazionale ISS (insegnare scienze sperimentali) nel presidio di Venezia.

Sede: IIS “G. Veronese” – laboratorio di scienze, via Togliatti, Borgo San Giovanni  - Chioggia.

Analisi dei bisogni: il 5 dicembre 2007 (dalle ore 17 alle 19) i soggetti interessati si sono incontrati per accordarsi sull’organizzazione del corso in oggetto; erano presenti il Direttore del circolo, Rodolfo Janes, l’insegnante Pierazzo Fulvia, responsabile del progetto nella scuola primaria, Valentina Tiozzo, responsabile didattica CEA, e i sottoscritti dott. Davide Scarpa, presidente di HYLA e responsabile CEA di Chioggia, e prof.ssa Predonzan Roberta.

Dalla discussione sono emerse alcune riflessioni importanti:

1.      la necessità, sentita dalle insegnanti della scuola primaria, di seguire questo percorso di formazione per aggiornare le competenze in campo scientifico – laboratoriale;

2.      la necessità di avviare un’analisi disciplinare, che possa continuare nei prossimi anni scolatici, idonea a trasferire i concetti scientifici trattati, con modalità pedagogiche adeguate al target, in percorsi didattici significativi adatti alle potenzialità cognitive degli alunni della scuola primaria, per questo motivo è stata richiesta la collaborazione del tutor del piano ISS, Paola Colla, insegnante di scuola primaria;

3.      l’opportunità di svolgere il corso nel laboratorio del Liceo per poter disporre di un luogo idoneo ed attrezzato allo svolgimento delle attività laboratoriali previste, in modo da poter acquisire informazioni utili all’allestimento di un piccolo laboratorio di geoscienze nella loro scuola. La decisione di svolgere il corso nei locali del Liceo richiede la stipula di una convenzione tra le scuole interessate firmata dal Direttore della scuola primaria e dalla Dirigente scolastica, Lalla Casetti;

4.      la necessità, legata al punto precedente, di utilizzare il più possibile materiale povero e sostanze di facile reperibilità ed innocue;

5.      la possibilità di coinvolgere anche gli insegnati della scuola media “G. Galilei” già collegata in rete nel progetto di organizzazione del laboratorio di geoscienze.

Tempi: sono stati concordati 4 incontri della durata di due ore e mezzo, nel mese di febbraio con cadenza settimanale. Date concordate ma soggette a conferma: giovedì 7 febbraio, giovedì 21 febbraio, giovedì 28 febbraio, giovedì 6 marzo.

Metodologia: gli incontri saranno organizzati alternando momenti di lezione frontale con l’utilizzo di strumenti multimediali (presentazioni in powerpoint, gif animate e simulazioni) a momenti di attività laboratoriale corredate da schede. Copie dei materiali prodotti saranno fornite ai corsisti.

Sviluppi del corso e considerazione didattiche generali

Sulla base delle competenze acquisite nel corso di formazione, è auspicabile possa seguire una fase di riflessione al fine di individuare quali requisiti gli alunni debbono possedere per poter affrontare un percorso laboratoriale basato sulla microscopia mineralogica con l’utilizzo del microscopio e dello stereomicroscopio. Non si tratta di sviluppare concetti scientifici troppo complessi per l’età scolare interessata ma di costruire un curricolo di argomenti (tradotto in conoscenze ed abilità)  trasversali al campo delle scienze sperimentali e naturali nel rispetto delle Indicazioni Nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione, emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Programma

1° incontro, giovedì 7 febbraio: PRINCIPI DI OTTICA

Premessa: la tecnica della microscopia richiede conoscenze fisiche nel campo dell’ottica geometrica, leggi della riflessione e della rifrazione della luce; nel campo dell’elettromagnetismo, la natura elettromagnetica della luce, luce normale e luce polarizzata, conoscenze tecniche sulla struttura di un microscopio, in particolare sul microscopio da mineralogia (polarizzatore).

Si propongono, pertanto, le seguenti tematiche:

Argomenti

Esperimenti

Onde meccaniche, definizione di onda longitudinale ed onda trasversale

Slinky

 

La luce è un’onda elettromagnetica e trasversale.

Gioco con le fibre ottiche

La luce bianca è la composizione di tutte le componenti monocromatiche aventi una data lunghezza d’onda

Diapositive  con filtri colorati e

Lavagna luminosa

Polarizzazione della luce

Lavagna luminosa

Polaroid

Sostanze birifrangenti

Esperimenti con il banco ottico

Il microscopio polarizzatore

Ricostruzione con il banco ottico

(il microscopio costruito in orizzontale)

Analisi dello strumento

Sostanze isotrope ed anisotrope dal punto di vista macroscopico

Romboedro di calcite

Lavagna luminosa

Lucido e pennarello

La luce che attraversa i minerali nelle rocce

Visone di sezione sottili di rocce

 

2° incontro, giovedì 21 febbraio: I MATERIALI DELLA TERRA SOLIDA

Argomenti

Esperimenti

Che cos’è un minerale

 

Che cos’è una roccia

 

Che cos’è un cristallo

 

La lucentezza nei minerali

·        Esperienze sulla riflessione e rifrazione della luce e sulla interazione della luce nei solidi

·        Classificazione dei minerali in base alla lucentezza

La forma e le dimensioni dei minerali:

·        forme proprie, forme irregolari, corpi amorfi

·        concetto di abito cristallino

·        il reticolo cristallino

 

·        Osservazione di minerali: forme semplici e composte, abiti cristallini

·        Modelli microscopici di reticoli cristallini

·        Esperienze di formazione di cristalli ed osservazione al microscopio

·        Cristallizzazione e solidificazione dello zucchero

La composizione chimica dei minerali e la classificazione dei minerali

I minerali delle rocce

 

3° incontro, giovedì 28 febbraio: LE PROPRIETÀ DEI MINERALI

Argomenti

Esperimenti

Studio delle principali proprietà ottiche dei minerali:

durezza

sfaldatura e frattura

colore

la reattività all’acido cloridrico

·        La scala di Mohs

·        Semplici esperienze sulla durezza dei minerali

·        Il colore “ macroscopico” dei minerali

·        Lo striscio

·        Semplici esperienze per determinare la componente carbonatica nelle rocce e nelle sabbie

4° incontro, giovedì 6 marzo: APPLICAZIONI

Argomenti

Esperimenti

I opzione

Caratteristiche fisiche dei principali minerali delle rocce

 

osservazione dei minerali su roccia: nel campione compatto e nei granulati di rocce

analisi di campioni di sabbie con l’uso dello stereo microscopio

II opzione

I minerali visti al microscopio

Come adattare un microscopio ottico da biologia a microscopio polarizzatore

Cosa possiamo vedere al microscopio polarizzatore a nicol paralleli:

il rilievo dei minerali

la forma

il colore

le tracce di sfaldatura e di frattura

il pleocroismo

Dott. Davide Scarpa                                                                        Prof.ssa Roberta Predonzan

           Presidente HYLA scarl                                                                            Tutor PN ISS Venezia

      Responsabile CEA Chioggia                                                                Docente IIS “G. Veronese” Chioggia

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