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PROGETTO DI POTENZIAMENTO DELL’EDUCAZIONE DELLE SCIENZE PREMESSA Nelle
Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati si specifica
che “… la Scuola Primaria promuove l’acquisizione di tutti i tipi di
linguaggio e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle
abilità, comprese quelle metodologiche di indagine indispensabili alla
comprensione del mondo umano in cui si vive. Aiutando il passaggio dal
“sapere comune” al “sapere scientifico” (la scuola) costituisce la
condizione stessa dell’edificio culturale e della sua sempre più
approfondita sistemazione ed evoluzione critica”. Tenendo
presente le Indicazioni Nazionali, i risultati ottenuti nelle prove di
valutazione INVALSI e avendo chiara la consapevolezza della necessità di
implementare il corretto approccio allo studio delle discipline
scientifiche, nel Circolo si è costituito un gruppo di lavoro con lo
scopo di elaborare progetti, individuare piste di lavoro, fornire
indicazioni su materiali e strumenti didattici, proporre corsi di
formazione per docenti miranti a potenziare l’insegnamento delle
discipline scientifiche. Il
gruppo di progetto per il POTENZIAMENTO DELL’EDUCAZIONE DELLE SCIENZE ha
individuato quattro macro-progetti di educazione scientifica,
all’interno dei quali ogni insegnante, o gruppo docente, può
individuare i percorsi educativo-didattici più adatti ai propri alunni. OBIETTIVI
GENERALI §
Sviluppare
un atteggiamento scientifico di base per le acquisizioni delle abilità
cognitive generali: saper osservare, descrivere, classificare,
confrontare, misurare sperimentare, raccogliere ed elaborare dati; §
Sviluppare
atteggiamenti di curiosità e di attenzione rispetto della realtà
naturale e di riflessione sulle proprie esperienze; §
Conoscere
le caratteristiche morfologiche e culturali del territorio e sviluppare
atteggiamenti di rispetto e cura dell’ambiente naturale ed antropico che
ci circonda; §
Conoscere
la realtà attraverso esperienze sensoriali, saperla descrivere e
comunicare; §
Utilizzare
strumenti informatici, di ricerca, d’osservazione, di indagine, di
rilevazione, … ; §
Analizzare
e rappresentare processi utilizzando e realizzando grafici, tabelle,
mappe, e/o modelli logici come formule, regole, algoritmi, strutture di
dati. TERRENI E PIANTE: PRIMO APPROCCIO ALLE SCIENZE BOTANICHE Obiettivi specifici: 1. Sviluppare padronanza delle tecniche di indagine e delle procedure sperimentali (saper osservare, descrivere, classificare, sperimentare, confrontare, misurare); 2. Sperimentare un primo
approccio alle scienze botaniche. Contenuti TERRENI E PIANTE: § Conoscere la terra e i suoi usi: terreni sabbiosi, argillosi, torbosi (sperimentare e manipolare diversi tipi di terre per scoprirne le caratteristiche: odori, consistenza, colori, impermeabilità, …); § Il seme: molti tipi di seme; la semina in semenzaio e in vaso; § I bulbi; § La germinazione: osservare e registrare le varie fasi di sviluppo del germoglio; § Sperimentare l’influenza della luce, dell’acqua, della terra sulla crescita delle piante; IL GIARDINO: § Osservare, descrivere e rappresentare il giardino della scuola; § Osservare con la lente d’ingrandimento una piccola porzione di giardino: scoprire e classificare, secondo diverse caratteristiche, foglie, erbe, insetti,… § Osservare con la lente d’ingrandimento una piccola porzione di giardino: scoprire e classificare, secondo diverse caratteristiche, foglie, erbe, insetti… § Censire le specie floro-faunistiche osservabili nel giardino; § Osservare, descrivere e rappresentare la siepe: cos’è, come si forma, a cosa serve? Cos’è un ecosistema? § Coltivare un settore del giardino: progettare l’intervento individuando l’area interessata e le funzioni che deve assumere, prevedendo i materiali e gli strumenti necessari al lavoro, i tempi ed eventualmente i costi. § Coltivazione all’aperto e in serra: la riproduzione delle piante attraverso le talee: § Cura periodica e mantenimento del giardino della scuola. Metodologie Il metodo scientifico guiderà gli interventi: osservazione della realtà o di un particolare fenomeno; formulazione di ipotesi su cause e conseguenze di quanto rilevato; sperimentazione e verifica in relazione all’ipotesi. I risultati devono essere ripetibili, generalizzabili e descrivibili. I diversi momenti delle esperienze stimoleranno gli alunni ad interpretare gli aspetti della realtà, a confrontare dati, ad individuare somiglianze e differenze, ad ipotizzare, progettare e realizzare interventi sul mondo reale. L’ACQUA CHE CI CIRCONDA Obiettivi specifici 1. Conoscere le caratteristiche morfologiche e culturali del territorio; 2. Sviluppare
atteggiamenti di rispetto e cura dell’ambiente naturale e antropico. Contenuti v
L’ACQUA §
Le forme dell’acqua; §
Il ciclo dell’acqua; §
Le proprietà dell’acqua; §
Le azioni dell’acqua; §
L’acqua un bene da proteggere: usi domestici, agrari,
industriali dell’acqua; v
IL MARE §
La salinità: semplici esperimenti; §
Chi vive nel mare? Conoscere organismi comuni nel nostro
mare; eseguire osservazioni, semplici classificazioni con l’uso di
opportuni strumenti (microscopi, stereomicroscopi); §
Conoscere e classificare le alghe: costruire un semplice
angario; §
L’eutrofizzazione delle acque: cause e conseguenze; §
L’azione del mare: il mare costruisce, il mare
distrugge…; §
La spiaggia: sabbia, rocce, minerali; §
All’origine della vita: i fossili; §
Tecnologia: il Mo.S.E. v
LA LAGUNA §
Come si forma la laguna; §
L’ecosistema lagunare; §
Relazioni tra flora e fauna lagunari; §
Attività economiche in laguna; §
Conoscere la Laguna Sud di Venezia: mappe, foto,
esplorazione; v
IL FIUME §
Caratteristiche di un fiume e sua influenza sul territorio; §
I fiumi pensili: il Brenta e l’Adige; §
“Governare” i fiumi: canalizzazioni, idrovore e chiuse; §
Il delta del Po: flora e fauna; §
Lo sfruttamento dei fiumi; §
La potabilizzazione dell’acqua; §
L’acquedotto di Chioggia. Metodologie Le attività partiranno dall’osservazione di fenomeni e del territorio in cui viviamo, da esperienze in classe e/o in loco che stimoleranno l’osservazione, la raccolta, l’elaborazione e l’interpretazione dei dati. Gli alunni potranno utilizzare le strumentazioni proprie della ricerca scientifica: microscopi, stereomicroscopi, computer, telecamera digitale… EDUCAZIONE
ALIMENTARE Obiettivi
specifici 1. Sviluppare una cultura della sana alimentazione. 2. Sviluppare e consolidare l’attitudine a guardare e a vivere la realtà avendo coscienza dei diversi canali sensoriali. 3. Comprendere che ognuno percepisce la realtà in modo diverso: riconoscere l’altrui e la propria diversità. 4. Sviluppare la capacità di richiamare le conoscenze sensoriali, le connotazioni emotive delle sensazioni, sapendole comunicare. 5. Sviluppare un atteggiamento di sana curiosità e personale attenzione verso l’alimentazione e i vari prodotti alimentari. 6.
Valorizzare la stagionalità di frutta e verdura e i prodotti
locali e/o tipici. Contenuti Ø Indagini conoscitive riguardanti le abitudini alimentari degli alunni Ø I principi nutrizionali contenuti nei vari alimenti Ø L’origine degli alimenti (vegetale, animale, minerale) Ø I cicli stagionali dei prodotti agricoli e l’intervento dell’uomo Ø Le trasformazioni degli alimenti di base (cereali trasformati in pane, pasta, biscotti,…, il latte trasformato in yogurt, gelati, formaggi… ecc) Ø Metodi di cottura degli alimenti Ø Metodi di conservazione degli alimenti (sterilizzazione, surgelazione, salamoia, ecc…) Ø Corretta suddivisione degli alimenti nei pasti quotidiani Ø Analisi sensoriale di singoli alimenti (arancia, pomodoro, latte…) o di gruppi di alimenti specifici (frutta, verdura, pesce, cereali, latticini, carne, ecc) attivando tutti e cinque i sensi. Ø Indagine storica: alimenti maggiormente consumati al tempo dei nonni; ricette della nostra tradizione. Ø Indagine geografica: coltivazioni e prodotti alimentari tipici nel territorio del nostro Comune; prodotti tipici della regione Veneto, produzioni agroalimentari nelle regioni italiane. Ø Indagine socio-alimentare: gli alimenti dei “poveri” e gli alimenti dei “ricchi”; i cibi delle feste (alimenti o preparazioni alimentari consumate prevalentemente in occasione del Natale, Pasqua, Carnevale, compleanni, ultimo o primo giorno dell’anno ecc.) Ø Lettura delle etichette degli alimenti confezionati. Ø Cibo e multiculturalità (alimenti di altri popoli, i cibi tabù nelle diverse culture) Metodologia La
pedagogia della salute, e nello specifico dell’educazione alimentare, è
una pedagogia non soltanto del “sapere” ma soprattutto
dell’”essere” e del “fare”. E’ perciò indispensabile
veicolare i contenuti attraverso esperienze concrete nelle quali l’alunno si senta protagonista e
che gli consentano di capire, scegliere e raggiungere il proprio benessere
a tavola. Sono consigliate, quindi, le attività
laboratoriali di analisi sensoriale, di cucina (preparare il pane, le
marmellate, provare alcune ricette della tradizione locale o di altri
paesi lontani), di semina e cura dell’orto, di espressività con
alimenti vegetali (arcimboldi), di pittura con tinte ricavate da ortaggi o
frutta, di giochi linguistici (le filastrocche degli alimenti, gli insulti
alimentari). A supporto dell’attività didattica possono essere programmate uscite a: Ø Fattorie didattiche Ø Agriturismo con coltivazioni biologiche Ø Mercato del pesce all’ingrosso o al minuto Ø Centrale del Latte Ø Zuccherificio Eridania Ø Pastificio Jolly Ø Industri lavorazione pesce Testi per la consultazione didattica e alimentare “Cultura che nutre”, Strumenti per l’educazione alimentale, Ministero delle politiche agricole e alimentari delle Regioni. Guida per l’insegnante e
quaderno operativo per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di
primo grado. Mira Pons M. “L’alimentazione
a piccoli passi”, ;Motta Junior. Quaderno didattico per alunni del primo biennio della scuola primaria “La terra delle cose buone” Quaderno didattico per
alunni del secondo biennio “La
fiera delle cose buone” (si possono richiedere gratuitamente al
Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della nostra ASL) (bibliografia da completare) Corsi di formazione per docenti Ø
Percorso formativo di base (5 incontri pomeridiani di 3 ore
ciascuno) su alcune tematiche dell’alimentazione: “alimentazione e
attività motoria come stili di vita”, “aspetti psicologici legati al
cibo”, “educazione al gusto”, “rappresentazioni e degustazione
teatralizzate”, “tradizione e territorio”. Ø Modulo di rinforzo metodologico (2 incontri pomeridiani di 3 ore ciascuno) mirato ad approfondire percorsi e metodologie, per insegnanti che hanno già seguito il percorso di base. SCUOLA SOSTENIBILE Obiettivi
specifici:
Contenuti: …SOSTENIBILE E’
MEGLIO!!! § Comprendere che nella vita di tutti i giorni si utilizzano risorse di vario genere (risorse animali, vegetali, minerali, energetiche, umane…). § Esplorare a livello sensoriale alcuni materiali (carta, plastica, acqua…) e saperne descrivere alcune proprietà. § Classificare vari materiali in base alle loro proprietà e/o al loro utilizzo. § Mettere in relazione i prodotti e le materie prime. § Scoprire quali sono le fonti energetiche che vengono utilizzate dalla scuola. § Scoprire quali sono le fonti energetiche che vengono utilizzate dalla scuola. § Ideare qualche semplice indagine da proporre ai compagni o alla famiglia per scoprire alcune delle nostre abitudini (ad esempio quante lampadine a basso consumo ci sono nella nostra scuola o nelle nostre case, quanto consumo di acqua minerale facciamo e quanta acquistata nelle bottiglie di vetro rispetto a quelle di plastiche, quanti usano l’auto per recarsi a scuola…). § Elaborare i dati ottenuti sotto forma di grafici o tabelle ed esprimere i risultati in modo matematico (utilizzando ad es. le frazioni o le percentuali o altri strumenti della statistica). § Riconoscere il giusto valore di ogni risorsa. § Comprendere la differenza tra utilizzo e spreco. § Riutilizzare in maniera creativa materiale vario, dando una “seconda vita” alle cose. §
Comprendere ed
attuare comportamenti finalizzati ad un corretto utilizzo delle risorse. Metodologie: Le attività partiranno da un attento studio della situazione di partenza che si vuole prendere in considerazione. Fondamentale sarà il lavoro di raccolta e tabulazione dei dati che verranno poi confrontati e discussi. Importanti saranno le rielaborazioni a livello matematico che consentiranno una più precisa e sintetica valutazione dei dati. Le attività di ricerca, anche su internet potranno dare un valido aiuto nell’ampliare le conoscenze e nel confrontare problemi, esperienze e proposte di soluzione. I contatti che possono
rivelarsi utili sono quelli con la Pubblica Amministrazione (Comune,
Provincia, A.R.P.A.V., A.S.P.). Nota: Gli obiettivi e le attività appena riportati possono essere trattati trasversalmente (anche in modo meno articolato) durante il lavoro in classe e possono essere perciò spunto di lavoro anche senza che sia previsto uno specifico progetto. GIOCHIAMO CON I NUMERI E LE PAROLE LABORATORIO MATEMATICO – LOGICO
LINGUISTICO Obiettivi
specifici 1. Sviluppare e stimolare l’interesse e la creatività per le attività logico – matematiche linguistiche attraverso giochi. 2. Saper trasformare esperienze di vita quotidiana in drammatizzazioni per cogliere nessi logico – matematici. 3.
Costruire, inventare e riscoprire vecchi strumenti e giochi che
stimolino la logica, il calcolo,
la misura e il linguaggio e utilizzarli per i giochi. Contenuti GIOCHI: Ø Costruire una tombola utilizzando anche calcoli matematici; Ø Costruire un gioco dell’oca con indovinelli scientifici – matematici ecc.; Ø Gioco della dama; Ø Gioco della “campana”; Ø Gioco degli scacchi; Ø Rebus; Ø Cruciverba; Ø Caccia al tesoro con indovinelli logici – linguistici matematici; Ø Sudoku; Ø Gioco dei negozi (con uso di strumenti di misura costruiti dagli alunni); Ø Battaglia navale; Ø Indovina chi; Ø Restaurare e riscoprire giochi antichi; Ø Costruire giochi con diversi materiali (legno, stoffa, das, carta ecc.); Ø Gara di risoluzione di problemi di logica; Ø Gara delle categorie con l’uso di lettere dell’alfabeto; Ø Giochi di carte; Ø Memory costruiti; Ø Labirinti; Ø Vero o falso; Ø Indovinelli; Ø Telaio da tessitura; Ø Giochi con l’elastico; Ø Tam – gram; Ø Costruire dei semplici puzzle con linee di taglio geometriche. Metodologia Il gioco sarà il metodo di base per guidare i bambini alla scoperta della logica della matematica e della lingua. Le esperienze ludiche si svilupperanno in gruppo e/o a classi aperte per stimolare e attivare atteggiamenti di relazione positiva nei confronti degli altri e per favorire la creatività. Bibliografia M.L.Bigiaretti “Gatto più gatto meno” Giochi – quiz, rompicapi di matematica. Nicola Milano Editore Hans Magnus Enzensberger “Il mago dei numeri” (con CD Rom) Erickson Claudio Ripamonti “Giochi…amo” (4 voll.) Erickson Camillo Bortolato “L’arca di Noé” Erickson GIOCHI GEO – SPAZIALI LABORATORIO DI GIOCHI GEOGRAFICI
GEOMETRICI SPAZIALI Obiettivi
specifici
Contenuti GIOCHI: Ø Mosca cieca guidata; Ø Mosca cieca sviluppando i cinque sensi; Ø Memory degli ambienti antropici e naturali costruiti dai bambini; Ø Plastici rappresentanti spazi vissuti costruiti con materiali di facile reperibilità (scatole, cartone, legno ecc.) Ø Caccia al tesoro con indicazioni topografiche; Ø Costruire vari strumenti di misura e rimisurare gli ambienti noti; Ø
Gioco delle costruzioni. Metodologia Il gioco sarà il metodo di base per guidare i bambini alla scoperta dello spazio che li circonda. Le esperienze ludiche si svilupperanno in gruppo e/o a classi aperte per stimolare e attirare atteggiamenti di relazione positiva nei confronti degli altri e per favorire la creatività.
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