CONSIDERAZIONI
DI PARTENZA E PREMESSE
I
Nuovi Programmi della scuola primaria disegnano un aspetto innovativo
rispetto i programmi didattici precedenti, soprattutto nel campo
dell’insegnamento delle scienze e della geografia che viene strutturato
secondo obiettivi, contenuti e metodi:
Gli
obiettivi principali sono delineati nel seguente modo:
Ø
Imparare ad analizzare le situazioni ed i loro
elementi costitutivi;
Ø
Acquisire la capacità di collegare i dati
dell’esperienza in sequenze e schemi che consentano di prospettare
soluzioni ed interpretazioni ed, in certi casi, di effettuare previsioni;
Ø
Acquisire la capacità di formulare semplici
ragionamenti ipotetico-deduttivi;
Ø
Avere una crescente padronanza delle tecniche di
indagine e dei procedimenti sperimentali.
I contenuti conseguenti
sono dettagliatamente esposti in cinque titoli:
1.
Fenomeni fisici e chimici;
2.
Ambienti e cicli naturali;
3.
Organismi: piante, animali e uomo;
4.
Uomo – natura;
5.
Uomo – mondo della produzione.
Le
metodologie
relative devono partire da atteggiamenti di base attivi e critici come:
Ø
Porsi domande;
Ø
Cercare di formulare ipotesi;
Ø
Identificare singoli eventi in situazioni
complesse;
Ø
Usare procedimenti e tecniche specifiche per
trovare risposte adeguate, per osservare al di là dell’evidenza;
Ø
Conseguire autonomia di giudizio.
E’
evidente che l’obiettivo principale dell’insegnamento delle scienze e
della geografia è quello di sviluppare un atteggiamento di base,
l’acquisizione di abilità cognitive generali e una crescente padronanza
delle tecniche di indagine e
delle procedure sperimentali, in modo che gli alunni, più che spettatori
inerti, siano soggetti capaci di intervenire ed agire nei processi
naturali e nelle attività geoscientifiche.
Quindi,
oltre che all’insegnamento di contenuti, l’educazione geoscientifica
deve mirare allo sviluppo di capacità logiche e cognitive, alla
costruzione di una mentalità aperta che, partendo da esperienze e
verifiche, porti al controllo diretto sulla realtà.
Educare
gli alunni a superare i giudizi sbrigativi e superficiali, a comprendere i
fenomeni di qualsiasi natura attraverso l’osservazione, la
decodificazione e l’utilizzo di linguaggi specifici, la rielaborazione
delle esperienze vissute, porterà ad individuare connessioni tra diversi
ambiti scolastici e ad acquisire un abito mentale utile allo studio di
qualsiasi disciplina.
SPAZI
In
questa ottica, l’ambiente diventa
lo spazio didattico, cioè un grande laboratorio dove cercare e studiare
situazioni bio - ecologiche, eventi storico – naturali, sintomi di
processi evolutivi e le risultanze del rapporto uomo-ambiente nel tempo;
uno spazio dove verificare ipotesi e dare, in sostanza, una dimensione al
“fare operativo” come base della conoscenza.
Ecco,
perciò, delinearsi la necessità di realizzare
un laboratorio geoscientifico integrato al territorio, ad uno
spazio verde, al giardino didattico (che comprenda un prato, una siepe,
l’orto, la serra, la duna), dove osservare e ricostruire i fenomeni
naturali, dove problematizzare i dati, formulare e verificare le ipotesi,
socializzare ed organizzare scambi e confronti dei risultati.
L’AULA LABORATORIO
E’
necessario strutturare l’aula laboratorio in modo tale da consentire
discussioni, conversazione e lavori di gruppo, oltre ad offrire gli spazi
per osservare ed analizzare organismi e fenomeni, documentare, ricostruire
ed elaborare esperienze, preparare ed utilizzare materiali e strumenti.
Ø
Dovrà disporre di mezzi audiovisivi e multimediali
(diapositive, filmati, documentari,P.C.), di libri e riviste
specializzate, di facile consultazione e di immediato confronto, di
progetti, ricerche, relazioni individuali e collettive;
Ø
Nel laboratorio dovranno esserci mensole e piani
d’appoggio a diverse altezze per permettere agli scolari di lavorare
anche in piedi, scaffalature sulle quali saranno accessibili strumenti,
materiali e reperti;
Ø
Alle
pareti una lavagna e pannelli permetteranno di notare dati, elaborare
grafici e rappresentazioni;
Ø
Un angolo cottura con lavandino servirà alla
elaborazione di prodotti naturali;
Ø
Comodi collegamenti elettrici plurimi.
STRUMENTI
E’
importante che la strumentazione sia mantenuta in perfetta efficienza e
facilmente utilizzabile dagli alunni:
o
L’acquario per l’allevamento di piccola fauna
(vicino ad una finestra o ad altra fonte luminosa e facilmente
controllabile);
o
Il terrario per l’allevamento di molluschi,
ragni, insetti, anfibi e rettili o per le colture di sementi;
o
Lenti d’ingrandimento;
o
Microscopio o binoculare stereoscopico;
o
Telescopio ;
o
Macchina fotografica per documentare le ricerche di
campo;
o
Binocolo e registratore per la ricerca
d’ambiente;
o
Barattoli di vetro con coperchio, vasi, sacchetti,
scatole di plastica e di cartone;
o
Zappette per raccogliere piante;
o
Forbici e cesoie;
o
Retini per farfalle;
o
Calcolatrici;
o
Bussole;
o
Costruzioni e giochi creativi per lo studio del
mondo fisico e chimico;
o
Carte geografiche, mappe, foto satellitari,
planisferi e mappe planetarie;
o
Cancelleria.
NEL GIARDINO
-
La duna;
-
Il prato;
-
L’orto biologico;
-
La zona per le piante officinali;
-
La siepe;
-
Alberi ed arbusti (specie autoctone);
-
La serra;
-
L’angolo per il compostaggio di ramaglie e foglie
secche;
-
Panchine e tavolati per effettuare osservazioni,
prendere appunti, usare le strumentazioni del laboratorio;
-
Magazzino degli attrezzi (zappe, annaffiatoi,
vanghe, rastrelli,nylon, …).
BIBLIOTECA
La
biblioteca-archivio integrerà e sosterrà il lavoro degli studenti, dovrà:
¨
Contenere testi specialistici, didattici e riviste
aggiornate nel campo delle scienze e della geografia, contributi
monografici e divulgativi facilmente
fruibili dagli studenti e
consultabili anche dal quartiere;
¨
Conservare le relazioni e dati delle esperienze
degli studenti, creare collegamenti e confronti tra scuole diverse
e con altre biblioteche;
¨
Organizzare momenti d’incontro, di scambio e di
divulgazione in ambito scientifico, geografico e didattico anche
attraverso attività, conferenze e seminari aperti agli studenti ed al
territorio.
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PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE
GRUPPO DIDATTICO
5°
CIRCOLO “B. CACCIN”
SCUOLA
MEDIA STATALE “PASCOLI -GALILEI”
Sottomarina
di CHIOGGIA (VE)
Il
“5°Circolo Didattico di Chioggia” e la Scuola Media Statale
“Pascoli- Galilei” sorgono nel medesimo territorio e sono costituite
da:
-
un plesso di scuola materna;
-
tre plessi di scuola elementare con due sezioni di tempo pieno;
-
due plessi di scuola media con sezioni a tempo normale e a tempo
prolungato ed un corso di C.T.P.
-
La scuola materna e le sezioni del tempo pieno sono frequentate da
alunni provenienti anche dalle varie frazioni del Comune di Chioggia.
- L’utenza del
C.T.P. copre tutta l’area urbana e ed è costituita da giovani fra i 15
e i 18 anni, per lo più disoccupati, da adulti spinti dall’esigenza di
ottenere la licenza di scuola media o motivati ad un approfondimento delle
tematiche culturali e sociali.
- La
Scuola Media “Galilei” e la Scuola Elementare “B. Caccin” occupano
lo stesso edificio ed hanno in comune l’ampio giardino ed un’ex
chiesetta che, ristrutturata, potrebbe essere adibita a laboratorio.
Nei
diversi plessi della scuola materna, elementare e media si realizzano
interventi di orientamento e attività per favorire la continuità
educativa e didattica.
L’ambiente
in cui operano le suddette scuole è molto eterogeneo dal punto di vista
sociale e produttivo.
Nella Scuola Media “Pascoli”
affluiscono alunni residenti nel centro storico mentre gli altri plessi
sono frequentati per lo più da alunni provenienti dalle zone urbane
costituitesi dopo gli anni ’70, caratterizzate dalla presenza di grandi
caseggiati e condomini. Il repentino sviluppo della città ne ha
modificato le caratteristiche peculiari, disgregando il tradizionale
tessuto economico della comunità, senza riuscire tuttavia
ad aprirsi a nuove dinamiche sociali. Il benessere economico e le
accresciute disponibilità finanziarie hanno favorito gli spostamenti
della popolazione dal centro storico alla periferia e creato una maggiore
diversificazione delle componenti sociali senza, tuttavia, potenziare
sufficientemente le infrastrutture ed i servizi che risultano ancora
inadeguati ai nuovi bisogni socio-culturali.
Lo sfasamento tra sviluppo economico e
sviluppo sociale penalizza soprattutto i giovani che non hanno punti di
riferimento e stimoli
culturali se non presso le parrocchie, le associazioni sportive, spesso
private e a carattere agonistico.
Anche nell’ambito familiare spesso i
ragazzi non trovano stimoli sociali e culturali adatti ad indirizzarli
verso comportamenti e valori stabili.
E’, dunque, per questo che nei diversi
cicli scolastici l’utenza risulta estremamente eterogenea: accanto a
gruppi motivati all’apprendimento e con aspettative di crescita
culturale, sono presenti forme di disgregazione e di emarginazione che
condizionano negativamente la formazione dei giovani e i loro risultati
scolastici.
In questo contesto le scuole appartenenti
al Gruppo Didattico “Galilei-Pascoli e 5° Circolo di Chioggia”, hanno
individuato nella continuità educativa e didattica una forma di stimolo e
di valorizzazione delle potenzialità sociali e culturali, ponendosi
l’obiettivo di favorire negli studenti lo sviluppo delle abilità di
base e delle competenze scolastiche come premesse a scelte consapevoli e
responsabili.
Il “PROGETTO DI UN LABORATORIO
GEOSCIENTIFICO PERMANENTE“ si pone, quindi, come punto di riferimento
educativo, didattico e metodologico, per offrire agli alunni del quartiere
e ai giovani della città spazi ed esperienze utili al fine di
motivare gli apprendimenti e la partecipazione alla vita culturale attraverso l’apertura
della scuola alla realtà circostante e la sua
presenza visibile ed attiva nel territorio.
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IL GRUPPO DIDATTICO V CIRCOLO –
GALILEI/PASCOLI DI CHIOGGIA
IN COLLABORAZIONE CON ASCOM Associazione
Commercianti Chioggia
BANDISCE
il
I°
CONCORSO GRAFICO-PITTORICO
sul tema:
“ UN GIARDINO FIORITO PER LA MIA CITTA’ ”
Il
Concorso si propone di:
-
sensibilizzare gli alunni alle problematiche eco-ambientali;
-
scoprire gli elementi naturali e caratterizzanti del paesaggio in
cui vivono;
-
esprimere per immagini, idee e pensieri coltivando il gusto del
bello.
REGOLAMENTO:
Possono
partecipare al Concorso gli alunni iscritti al V° Circolo Didattico
e gli studenti
iscritti alla Scuola Media
Galilei/Pascoli
di Chioggia.
I
concorrenti saranno suddivisi secondo le seguenti Categorie:
a)
riservata agli alunni della Scuola dell’infanzia;
b)
riservata agli alunni del primo ciclo della Scuola Elementare;
c)
riservata agli alunni del secondo ciclo della Scuola Elementare;
d)
riservata agli studenti della Scuola Media.
Gli
elaborati devono:
·
illustrare gli elementi del paesaggio locale, naturali ed
antropici;
·
essere eseguiti
negli appositi fogli A4 forniti e timbrati dalle Segreterie delle
rispettive scuole di iscrizione dei concorrenti;
·
indicare sul retro del foglio nome, cognome, scuola di
appartenenza classe e sezione del candidato;
·
essere eseguiti esclusivamente in classe, sia
individualmente che in gruppo.
Gli
elaborati dovranno essere consegnati alle rispettive Segreterie entro e
non oltre le ore 12.00 del 20 febbraio 2004.
Tra gli
elaborati pervenuti nei termini, saranno scelti da una apposita
Commissione di Concorso, i migliori 20
(venti) disegni,
così
suddivisi per ciascuna Categoria di concorrenti:
Ø
tre alla Categoria a)
Ø
cinque alla Categoria b)
Ø
sette alla Categoria c)
Ø
cinque alla Categoria d)
Gli
elaborati vincitori saranno stampati su borse di carta e su shoppers
successivamente utilizzate dai Commercianti
iscritti all’ASCOM – Associazione Commercianti Chioggia.
Gli
elaborati non vincitori saranno comunque esposti alla Mostra di fine anno
che si terrà nel giardino della
Scuola
Elem. Caccin e Scuola Media Galilei.