PERSONAGGI: IL BRUTTO
ANATROCCOLO, MAMMA ANATRA, OCA, TACCHINO, ANATRA COMARE, 3 ANATROCCOLI,
CACCIATOTR, CANE, GATTO, GALLINA, VECCHIA, CONTADINO, MOGLIE DEL CONTADINO, 5
CIGNI, 4 NARRATORI.
I PERSONAGGI SONO
INTERPRETATI DAI BAMBINI DELL’ULTIMO ANNO.
I BAMBINI PIU’ PICCOLI
RAPPRESENTANO LE 4 STAGIONI.

BRANO
MUSICALE: ESTATE di VIVALDI
(esce
un gruppo di bambine vestite da papaveri e spighe)
Cantano
la canzone della formica
1
NARRATORE:
l’estate era splendida! La vegetazione era folta e tutto risplendeva di mille
colori! Nel fossato del vecchio castello un’anatra aveva costruito il suo nido
e covava le sue uova. Un bel giorno una dopo l’altra , le uova cominciarono a
schiudersi e da ogni uovo sbucò un capino tutto giallo.
3
ANATROCCOLI:
quant’è grande il mondo! Quando eravamo dentro l’uovo non lo sapevamo!
1
ANATROCCOLO:
come sto bene qui con la mia mamma e con i miei fratellini!
2
ANATROCCOLO
:come sono belli questi fiori rossi e queste spighe color dell’oro.
3ANATROCCOLO :quante cose impareremo a
fare e giocheremo sempre insieme!
MAMMA
ANATRA
:((li accarezza e poi li conta) come siete carini! Ma ci siete tutti ? E no,
che non ci siete tutti!
Lì
in fondo c’è un uovo che deve ancora schiudersi. Vado a covarlo ancora.
(Esce
il brutto anatroccolo muovendosi in modo goffo)
BRUTTO
ANATROCCOLO
: pi….pi… pi……pi…..
MAMMA
ANATRA: (sconsolata lo guarda con sospetto apre le
braccia e dice…) speriamo non sia un
gallinaccio! Forza piccoli! Tuffiamoci nell’acqua e proviamo a nuotare tutti
insieme.
3
ANATROCCOLI
: guarda mamma come siamo bravi .Che bello nuotare nell’acqua fresca.
MAMMA
ANATRA: no,
non è un gallinaccio, nuota meglio dei suoi fratellini. Nessuno potrà dire che
non è un vero anatroccolo!
(Va
verso il cortile) venite, vi faccio conoscere la mia famigliola!
OCA:
che cos’è quel mostricciattolo? Mai visto niente di più brutto!
è
troppo grosso, così diverso dai suoi fratelli! Mandatelo via di qui.
COMARE
ANATRA : è
troppo grosso, così diverso dai suoi fratelli. Mandatelo via di qui!
TACCHINO: avete una bella nidiata di
figli, salvo questo povero dondolone! Andatevene, non c’è posto per lui! (Lo
rincorrono e lo beccano sulla schiena)
1
NARRATORE:
il povero anatroccolo si allontana triste perché stanco di essere maltrattato.
Va nella palude, si nasconde sul canneto e si riposa. Al mattino viene
svegliato da molti spari.
CACCIATORE: speriamo di fare buona
caccia. E’ pieno di anatre selvatiche. Questa sera mia moglie mi preparerà un
buon arrosto! Pum… pum… pum…. Vai! (rivolto al cane) prendi e
portami qui quell’anatra!
CANE : ma dove è caduta
quest’anatra? Non la vedo. Non riesco a trovarla.(Si accorge del brutto anatroccolo)
Ma tu chi sei? Non mi sembri un’anatra come le altre. Va bene, stai pure lì.
IL
BRUTTO ANATROCCOLO: che spavento! Credevo di finire nella pancia del cane. Ma sono così
grosso e brutto che anche lui dopo avermi guardato, è fuggito.
2
NARRATORE:
l’anatroccolo pieno di freddo e di paura, cammina ,cammina arriva ad una
casupola dove vivevano una vecchietta, un gatto, una gallina.
GALLINA: co…co…co…coccodè e tu chi sei? Lo sai che ogni mattina ,io
regalo un uovo fresco alla mia padrona? Tu sai fare le uova?
(L’anatroccolo
fa no con la testa)
GATTO: miao miao miao….io tengo
compagnia alla mia padrona. Mi metto vicino ai suoi piedi e le faccio le fusa.
A lei piace tanto. E tu sai fare le fusa?
(Ancora
no con la testa)
VECCHIA: ma allora, non sai fare proprio niente! Non fai le uova come la
mia gallina, non fai le fusa come il mio gatto, puoi anche andartene, fuori
dalla mia casa! ( lo manda via con la scopa)
2NARRATORE:passarono i giorni, l’acqua dello
stagno diventava sempre più fredda, le foglie ingiallivano, il vento cominciava
a soffiare e le nubi si rincorrevano
basse nel cielo. Era arrivato l’autunno.
BRANO
MUSICALE:AUTUNNO di VIVALDI
(Esce
un gruppo di bambini vestiti da foglie, ricci, castagne) recitano la poesia sull’autunno)
(In
scena i cigni che volano)
BRUTTO ANATROCCOLO: oh, che meraviglia,non ho mai
visto degli uccelli così belli dal collo lungo e flessuoso. Oh, se potessi
volarew come loro, così in alto nel cielo!
3
NARRATORE:
col passare dei giorni le foglie caddero dagli alberi e tutto intorno si fece
silenzio. Venne l’inverno, il freddo , la neve, il gelo.
BRANO
MUSICALE: INVERNO di VIVALDI
(Esce
un gruppo di bambini vestiti da neve e pupazzi di neve)
BRUTTO ANATROCCOLO: brr…brr..sto morendo di freddo.
CONTADINO: oh, poverino, vieni a casa
con me, ti troverai bene con i miei bambini, giocherai con loro e starai al
caldo.
(Giunto
a casa, spaventato dai bambini, combina solo guai)
MOGLIE: ma non è possibile, questo
anatroccolo combina solo guai, non vedi che rovescia le bottiglie, i bicchieri
e sporca dapperttutto!adesso prendo la scopa e lo caccio via ! Via di qui,
vattene!
3
NARRATORE:
l’aria cominciava a farsi più tiepida. Il sole riscaldava ogni cosa. Le prime
foglie ricoprivano i rami degli alberi e sbocciavano i fiori sui prati. Era
arrivata la primavera!
Esce
un gruppo di bambine vestite da fiorellini
Eseguono
un balletto con la musica (MATTINO di GRIEG)
BRUTTO
ANATROCCOLO:
ma sto sognando, mi sto sollevando da terra! Sto volando, evviva come sono
felice!
4
NARRATORE:
prima ancora che potesse riaversi dalla sorpresa, si trovò vicino ad un
laghetto dove nuotavano dei bellissimi cigni.
1
CIGNO: che
bella fresca e limpida l’acqua di questo laghetto, ci nuoto così volentieri,
sembra uno specchio.
2
CIGNO: oggi
c’è un tepore primaverile che mi mette addosso molta allegria! E’ così bello
nuotare con voi.
3
CIGNO:
avete visto i colori di queste ninfee? Sono stupendi, tutto intorno è un
tripudio di colori!
4
CIGNO: che
bello!
5
CIGNO: ma
cosa vedo là in fondo! C’è qualcuno, sono curioso voglio andare a vedere,
venite con me, forza, nuotiamo verso di lui.
BRUTTO
ANATROCCOLO:
come sono belli! Ma stanno venendo verso di me. Che mi becchino pure
!
Meglio essere ucciso da loro che essere maltrattati dalle anatre.
4
NARRATORE:
e così abbassò il collo verso l’acqua aspettando la morte. Ma cosa vide nel
limpido specchio d’acqua? Vide riflessa la propria immagine che non era più
quella del brutto anatroccolo!
BRUTTO ANATROCCOLO: ma non è possibile! Sono proprio
io? Sono diventato un bellissimo cigno come loro! Come sono felice! Che importa
se siamo cresciuti nel pollaio quando siamo nati da un uovo di cigno?
La
canzone VOLA CIGNO conclude la drammatizzazione.